
Non ha assolutamente bisogno di presentazioni: Alberto Caiazza è un autentico "rumore vivente". Molti lo ricorderanno come il mattatore di numerose puntate del Maurizio Costanzo Show e di apparizioni televisive come La Corrida che vinse nel 1988 alla presenza di Corrado, per poi continuare in Stasera mi butto, Creme Caramel, Sereno Variabile, Domenica In tanto per citarne qualcuna mentre Panariello lo ha chiamato per il film BagnoMaria.
A cinque anni, racconta la madre, vedeva films western e ripeteva i rumori degli spari e i movimenti del pistolero. Ricorda anche che quando veniva punito non piangeva e non sbraitava ma si sfogava imitando rumori. La madre, esasperata e anche un po' preoccupata, lo portò da uno psicologo che le consigliò di vietargli radio e televisione. La reazione? Si costruì la sagoma di un apparecchio televisivo per esibirsi come in tv. Stessa cosa fece per la radio. Inventò a modo suo ipotetico juke-box dove amici e fratelli venivano invitati ad introdurre una monetina per selezionare un brano e da lì iniziava l'imitazione dello strumento musicale. Il suo spettacolo è improntato non solo sulla bravura di rumorista, ma è un insieme di satira, rumori, interpretazioni dei movimenti e gesticolazioni umoristiche. Crea così un cabaret unico nel suo genere, dove il divertimento è assicurato.

